mercoledì 15 giugno 2016

River Liffey Anthology

As you already know, one of my favorite books is "Spoon River Anthology" by Edgar Lee Masters. I've already written two posts, inspired by that great work: Spoon river anthology and Drina River Anthology.
Now I'm in Dublin, so let's go with River Liffey anthology.
Pictures were taken in the Glasnevin cemetery, Ireland's largest burial place, which opened in 1832. More than 1.5 million people have been interred there, including Michael Collins, Daniel O’Connell, Charles Stewart Parnell and Constance Markievicz.

Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin
Glasnevil cemetery Ireland Dublin

martedì 7 giugno 2016

Sua mare grega ovvero l'Ulisse di Joyce

"Sua mare grega" è l'appellativo che James Joyce usava scherzosamente per parlare dell'Ulisse con i suoi amici triestini, in particolare con Italo Svevo.

Le immagini che seguono verranno esposte a Dublino, presso the Icon Factory, nel corso della rassegna TriesteDublin - DublinTrieste, organizzata da Fulvio Rogantin. La mostra, che sarà aperta dal 10 giugno al 6 luglio, vedrà coinvolti anche altri artisti triestini e, in particolare: Ugo Pierri, Annalisa Metus e Ian Sedmak. Altrettanti artisti dublinesi saranno invece presenti a Trieste con le loro opere.

Le foto costituiscono un approccio molto personale al "profesor Zois", come lo chiamavano i triestini, attraverso alcuni luoghi di quello che è stato il viaggio del grande autore irlandese a Trieste. Per realizzare il lavoro sono partita dal classico itinerario joyciano, ma me ne sono immediatamente distaccata a causa della trasformazione troppo marcata che alcuni luoghi hanno subito nel corso del tempo e che non consentono di "sentire" pienamente il personaggio. Ho così preferito concentrarmi su alcuni frammenti di vita dell'artista e cercarli in giro per la città, non trascurando i luoghi in cui la sua presenza è stata effettiva (Cavana, la Chiesa greco-ortodossa, il bagno Lanterna, detto "Pedocin" - un tempo Fontana, la stazione di Campo Marzio, etc.).

Personaggio geniale, Joyce, ma altrettanto complesso. Amante del vino, dei bordelli, del culto greco-ortodosso allo stesso tempo, perennemente indebitato con questo o con quest'altro, soggiornò a Trieste  dal 1905 al 1914, insegnando inglese alla Berlitz school. Nel corso di questo soggiorno terminò "Gente di Dublino" e iniziò, appunto l'Ulisse, ovvero "Sua mare grega", locuzione triestina che significa….figlio di buona donna.


Campo Marzio Trieste
Stazione di Campo Marzio
Campo Marzio Trieste
Vagone ferroviario presso la stazione di Campo Marzio
Santa Maria Maggiore Trieste
Chiesa di Santa Maria Maggiore
Chiesa greco-ortodossa Trieste
Chiesa Greco-ortodossa
Statua Svevo Trieste
Statua di Italo Svevo, in piazza Ortis
Cinema Fellini
Monumento a Sissi, Trieste
Dettaglio del Monumento a Sissi, in piazza libertà
Vecchia osteria di Cavana
Cavana Trieste
Cavana
Pedocin Lanterna Trieste
Bagno Lanterna, detto Pedocin
Statua Joyce Trieste
Statua di James Joyce,  sul Ponte Rosso

venerdì 20 maggio 2016

Trieste - Taranto: così lontane, così vicine

Trieste e Taranto, pur essendo lontane (distano, infatti, l'una dall'altra 1046 chilometri), sono in realtà molto più vicine di quello che si potrebbe pensare, e per una semplice ragione: entrambe le città devono convivere (sempre che questo sia il termine più appropriato) con due industrie ad alto impatto sulla salute e sull'ambiente.
Si tratta, nello specifico, della Ferriera di Servola e dell'ILVA, due stabilimenti siderurgici che (e anche qui notiamo una vicinanza) si trovano a pochi passi dalle abitazioni. Ad essere maggiormente coinvolti sono, rispettivamente il quartiere di Servola (TS) e il quartiere Tamburi (TA), dove i cittadini sono a dir poco esasperati per l'odore, il rumore, la polvere che si accumula: nera a Trieste, rossa a Taranto.
Trieste e Taranto rientrano, inoltre, fra i SIN (siti di interesse nazionale per le bonifiche di aree inquinate) e risultano essere tra le aree più esposte al rischio tumori in Italia. Sarà per il traffico veicolare? Sarà per le cattive abitudini dei tarantini e dei triestini? Sarà per la vicinanza del mare? Sarà per la somatizzazione della percezione soggettiva dell'inquinamento? Sarà per colpa degli americani?  Lascio la risposta agli pneumologi, agli oncologi, ai pediatri. Anzi faccio loro un appello: abbiate il coraggio di dire la vostra pubblicamente!
Sia a Trieste che a Taranto semplici cittadini si sono riuniti in associazioni per portare avanti la loro battaglia contro coloro che possono fare e non fanno nulla per riparare, come riporta una scritta del quartiere Tamburi.
Sì perché di responsabilità ci sono, eccome, soprattutto da parte delle istituzioni. Si sa, infatti, che i privati cercano di massimizzare i profitti, senza troppe remore. Ma le istituzioni? Loro compito sarebbe quello di salvaguardare gli interessi della collettività, ma il processo che si sta svolgendo a Taranto in questi giorni, sul presunto disastro ambientale provocato dall'ILVA, getta una luce fosca sulla presunta condotta di alcuni rappresentanti istituzionali.
Presunto, presunto, presunto, presunto. Ho letto questa parola tante di quelle volte che mi viene quasi la nausea. Perché diciamocelo: prima della questione giudiziaria esiste una questione morale. Non è possibile che presidenti di Regione, sindaci e quant'altro continuino a far finta di niente, a non tenere in considerazione, di fatto (a parole son tutti buoni), le problematiche che affliggono i cittadini delle due città. "Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti", diceva Fabrizio de André e così la penso anch'io.

Detto questo (e ho parlato anche troppo) vi lascio alle immagini realizzate a Trieste e a Taranto. Le foto sono volutamente mescolate, allo scopo di descrivere una specifica situazione... perché di una situazione si tratta.


ILVA Taranto
Ferriera di Servola
Donna Servola
Taranto Quartiere Tamburi
Trieste manifestazione ferriera
Taranto Primo Maggio Liberi e Pensanti
Taranto quartiere Tamburi
Taranto Quartiere Tamburi
Taranto Quartiere Tamburi
Calcetto Ricreatorio Servola
Taranto Tamburi Murales
Taranto Tamburi Chiesa
Trieste Valmaura Ferriera
Trieste Servola
Donna Servola Trieste
Fumo Ferriera Servola
Taranto Tamburi
Taranto ILVA Fumo
Trieste Servola Ferriera Fumo
Trieste Cimitero Sant'Anna
Taranto Tamburi cimitero