Visualizzazione post con etichetta Architecture. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Architecture. Mostra tutti i post

lunedì 9 gennaio 2017

Uno sguardo su TRieST(e)

Era da un po' che volevo mettere insieme e pubblicare alcune foto scattate nell'ultimo anno a… com'è il nome esatto? Trst, Triest, Trieste? Insomma lì, cioè qui, nella città in cui vivo da più di vent'anni ormai.
Le foto hanno come protagonisti alcune statue ed edifici storici, costruiti in un periodo in cui usare il nome italiano (Trieste), sloveno (Trst) o austriaco (Triest) faceva molta poca differenza. Poi le cose sono cambiate, e non certo in meglio, ma gli edifici, fortunatamente, sono rimasti in tutto il loro splendore. 
Fra le immagini che seguono, ho inserito per affetto anche le foto delle statue di due grandi personaggi che hanno vissuto a Trieste: Ettore Schmitz (più comunemente noto sotto lo pseudonimo di Italo Svevo) e James Joyce. Penso che entrambi sarebbero felici di sapere che certe meraviglie si possono ancora ammirare.

Trieste, Teatro Verdi
Il teatro Verdi
Trieste, Chiesa serbo ortodossa
La chiesa serbo-ortodossa
Trieste, Cattedrale di San Giusto
La cattedrale di San Giusto
Trieste, cappella di San Canciano
Cappella di San Canciano - Parco di Miramare
Vetrina di un rigattiere nel ghetto ebraico
Trieste, Miramare
Il castello di Miramare
Trieste, Ettore Schmitz, Italo Svevo, Statua
Statua di Ettore Schmitz in piazza Ortis
Trieste, Statua imperatrice Elisabetta d'Asburgo
Dettaglio della statua dell'Imperatrice Elisabetta d'Austria, in piazza Libertà
Fontana dei Tritoni, Trieste
Fontana dei Tritoni in piazza Vittorio Veneto
Cavana, Trieste
Vicolo del quartiere di Cavana
Trieste, Stazione di Campo Marzio
Stazione di Campo Marzio
Trieste, Lanterna, Pedocin
Il Bagno "Lanterna", altrimenti detto "Pedocin"
Trieste, piazza Unità, piazza Grande
Piazza Unità d'Italia o Piazza Grande
Trieste, Canal Grande
Canal Grande
Trieste, James Joyce, Statua
Statua di James Joyce in via Roma

venerdì 27 febbraio 2015

Frammenti di eclettica eleganza



Per motivi che non sto a spiegare e in attesa di dedicarmi a lavori più impegnativi, mi è capitato recentemente di occuparmi di architettura e, nell'osservare con attenzione alcuni elementi del passato, presenti a Trieste, emerge una sorta di sintesi armonica tra le diversità, che in arte, quando consapevolmente adottato come modello, viene definito "eclettismo" (dal greco ἐκλέγειν - λέγειν, raccogliere, scegliere, legato al prefisso ἑk).
Tale concetto chiaramente sfugge a quegli architetti postfuturisti-premoderni (termine forse improprio, ma che mi permette di esprimere il concetto) che, con il benestare dei rispettivi committenti, calpestano con totale assenza di empatia ciò che si trova sotto i loro piedi e, al pari, distruggono l'armonia che li circonda, creando una sorta di buco nero che l'osservatore, anche quello meno esperto, non riesce a colmare. Il risultato appare come un contenitore informe, in cui sono presenti oggetti sparsi senza alcun legame l'uno con l'altro.
Ed è la stessa sensazione che mi trasmettono (nonostante la buona fede di chi li ha ha coniati e li utilizza correntemente) gli epiteti multietnico, multireligioso, multiculturale, etc… dove il prefisso -multi, non suscita l'idea di armonia ma al contrario, indica mondi separati inglobati in un unica dimensione costrittiva.
Per questo motivo preferirei di gran lunga che nel linguaggio comune rientrasse con eleganza il termine eclettico, anche riguardo a Trieste, nella speranza che prima o poi le ferite (passate e presenti) vengano sanate ed emerga una volontà condivisa di fondere gli elementi migliori tratti dalle diverse culture che fortunatamente continuano ad animare la città.

N.B. Forse è superfluo, preciso tuttavia che le immagini sotto riportate non devono essere considerate immagini di architettura, bensì semplici interpretazioni personali di elementi architettonici.
Aggiungo inoltre che molti edifici, forse più rappresentativi dell'ecletticità della città, non sono stati inseriti per motivi di ordine visivo e semantico soprattutto: striscioni politici, bandiere, insegne luminose, elementi decorativi aggiunti in un secondo momento, elementi di disturbo (automobili, lampioni di dimensioni sproporzionate, misure di sicurezza, impalcature, etc...) impediscono una raffigurazione pulita dei soggetti.



Trieste palazzo del municipio fontana quattro continenti
In primo piano la Fontana dei quattro continenti (scult. Giovanni Battista Mazzoleni, 1754), con alle spalle il Palazzo del Municipio (arch. Giuseppe Bruni, 1877)
Trieste palazzo delle Poste
In primo piano la Fontana dei Tritoni (scult. Franz Schranz, 1899) e sullo sfondo il Palazzo delle Poste (arch. Friedrich Setz, 1894)
Trieste Chiesa di Santa Maria Maggiore barocco
Chiesa di Santa Maria Maggiore (arch., Giacomo Briani, Andrea Pozzo, 1682, successivamente ristrutturata)
Trieste Basilica di San Silvestro romanico
Basilica di San Silvestro (XII sec.)
Orologio municipio Trieste eclettico
Palazzo del Municipio (arch. Giuseppe Bruni, 1877)
Palazzo Dreher Trieste liberty
Palazzo Dreher (arch. Emil Bressler, Gustavo Pulitzer-Finaly, 1910)
Palazzo Aeden Trieste Grattacielo Rosso
Palazzo Aedes (arch. Arduino Berlam, 1928)
Palazzo Carciotti Trieste neoclassico
Palazzo Carciotti (arch. Matteo Pertsch, Giovanni Righetti, 1803)
Palazzo della Borsa Trieste neoclassico
Palazzo della Borsa (arch. Antonio Mollari, 1806)
Galleria Tergesteo Trieste
Galleria Tergesteo (arch. Francesco Bruyn, 1913)
Ex pescheria Trieste liberty
Ex pescheria (arch. Giorgio Polli, 1913)
Casa Smolars Trieste liberty
Casa Smolars (arch. Luigi De Paoli, 1906)
Trieste Palazzo della RAS
Palazzo della RAS (arch. Ruggero e Arduino Berlam, 1914)
Palazzo Gopcevich Trieste
Palazzo Gopcevich (arch. Giovanni Andrea Berlam, 1850)
Palazzo Gopcevich Trieste
Palazzo Gopcevich (arch. Giovanni Andrea Berlam, 1850)
Casa Smolars Trieste liberty
Casa Smolars (arch. Luigi De Paoli, 1906)