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lunedì 25 aprile 2016

Festa della Liberazione, 25 aprile 2016

Si è svolta in mattinata, presso la Risiera di San Sabba, a Trieste, la cerimonia solenne in occasione della Festa della Liberazione.
Data importante per la storia contemporanea italiana, data ancora più significativa da un punto di vista simbolico, il 25 aprile costituisce infatti ancora un inno alle migliaia di persone che hanno combattuto contro il giogo nazifascista.
E' vero che dobbiamo guardare al futuro, ma è altrettanto vero che non ci può essere futuro senza memoria e questo perché, come sottolinea Giovanni Greco, "tutto ciò che oggi noi siamo ha le sue radici nel passato, e dimenticare queste radici è come condurre una vita priva di riferimenti… Distruggere la memoria equivale a distruggere la base della propria identità e della propria continuità nel tempo."
In un momento storico in cui i diritti faticosamente conquistati dai nostri padri e dai nostri nonni vengono calpestati senza ritegno alcuno, noi abbiamo il dovere morale di tenere alti i valori della Resistenza e di trasmetterli alle nuove generazioni, affinché capiscano che lottare per un futuro migliore si può… e si deve.

Nota: delle immagini di seguito riportate alcune sono state scattate oggi, altre in momenti precedenti, sempre all'interno della Risiera

Risiera di san Sabba
Risiera di san Sabba immagine proiettata uomo
Risiera di san Sabba ingresso
Risiera di san Sabba immagine proiettata uomo
Risiera di san Sabba porta celle
Risiera di san Sabba immagine proiettata uomo
Risiera di san Sabba celle
Risiera di san Sabba immagine proiettata uomo
Risiera di san Sabba cortile interno
Lettera condannato a morte
25 aprile 2016 Risiera
Risiera di san Sabba
25 aprile 2016
Risiera di san Sabba

lunedì 27 aprile 2015

Le fabbriche del consumo

Le fabbriche del consumo di giorno non dormono mai, nemmeno nei giorni di festa, alcune neanche il 25 aprile, il giorno della liberazione dal nazi-fascismo. "W la resistenza, W la libertà" si sente dire alla Risiera di san Sabba a Trieste, durante la commemorazione; "W il consumismo, W il liberismo" echeggiano invece le mura anonime dei numerosi shopping center aperti questo fine settimana. "Una mattina, mi sono svegliato, o bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao, una mattina, mi son svegliato e ho trovato il WTO". No, non termina così "Bella ciao", la celebre canzone partigiana, termina così invece la realtà in cui viviamo, quella modernità che si esprime anche attraverso la negazione della libertà, per molti, di poter riposare in un giorno di festa o di poter partecipare alle commemorazioni alla Risiera, perché costretti a respirare l'aria viziata della claustrofobia alienante del consumo a tutti i costi.
Per tenere alto il nome di quelli che combatterono e morirono per la Libertà (non per il Liberismo) non bastano (anche se sono doverose) le giuste e belle parole, sono necessari degli atti concreti, a partire dalla riaffermazione del diritto di godersi le giornate di festa (domeniche incluse) da parte di tutti quelli cui è stato negato, in nome di quella deregulation così cara a Margaret Thatcher e così cara agli esecutori testamentari della Lady di ferro, di cui non condivido il pensiero, ma condivido (estrapolandola dal contesto) una sola frase "Oh, ma vede, non si ottiene mai nulla senza fare un po’ di casino".


Statua Saba Trieste